Abbiamo rivissuto il percorso compiuto andando in pellegrinaggio al Kailāsa; ora, dalla cima raggiunta, non si vede altro che un orizzonte infinito in un cielo illuminato da un tramonto pieno non di attesa di un’aurora futura, ma di una bellezza del presente.

Non c’è più cammino. Non ci resta che guardare in alto – ma allora sentiremmo il rimprovero degli angeli come accadde agli uomini di Galilea. Non possiamo quindi che volare.

R. Panikkar