Mille teologi s’immersero

nella notte antica del tuo nome.

Vergini vegliarono per te,

e giovani partirono in argento

e sfavillarono – in te, che sei battaglia.

Nei tuoi lunghi portici,

i poeti s’incontrarono

e re dei suoni diventarono,

dolcemente e profondamente, con maestria.

Sei l’ora lieve della sera

che tutti i poeti rende somiglianti:

tu, buio, fai ressa nelle loro bocche,

e appena ti ha scoperto, e l’ha avvertito,

ti contorna ognuno con la gloria.

Levano per te infinite arpe,

come un risuonare del silenzio più perfetto.

E i tuoi venti antichi scagliarono

su tutte le cose – di tanto sono prive –

il soffio della tua maestà.

Rainer Maria Rilke