Soffro della mia vita intatta dentro alla mia vita rovinata. Muoio di troppo canto in mezzo a troppe poche frasche. Lei cammina nella vita come una cieca. Avanza nella scrittura come una primavera. Di tanto in tanto ti mostra un taccuino. Ogni frase ti tocca, come un fioretto: la punta affilata ti penetra a meraviglia negli occhi. Cosa ti tocca è un mistero. E’ qui ed è altrove. Un giorno lei scrive. Un altro giorno no non scrive più. Questo secondo giorno dura degli anni.

Come si sogna, lei scrive.

Christian Bobin

– Mille candele danzanti –

 

Annunci