Abbiamo un tempo sufficiente per pregare?

Molto più di quanto pensiamo. Quanti momenti di ozio e di distrazione possono diventare istanti di preghiera! Si può offrire anche la nostra preoccupazione, se essa apre un dialogo con Dio; si può offrire anche la stanchezza che impedisce di pregare, e perfino l’impossibilità di pregare.

«La memoria di Dio, un sospiro, senza neppure aver formulato una sola parola, è già preghiera», dice san Barsanufio.

Lo starec Ambrogio consiglia:

«Leggete ogni giorno un capitolo dei Vangeli, e quando l’angoscia vi assale, leggete ancora, finché passi; se essa ritorna, leggete di nuovo il Vangelo».

È il passaggio «dalla parola scritta alla parola sostanziale» (Nicodemo l’Agiorita); passaggio decisivo per la vita spirituale. Si consuma eucaristicamente la parola misteriosamente spezzata, dicono i Padri.

Pavel Evdokimov