‘San Francesco ammansì il lupo che rendeva amara la vita degli abitanti di Gubbio dicendo all’animale:

‘Frate lupo devi smetterla di fare danno

agli animali e agli uomini’.

L’amore di Francesco sconfisse la violenza del lupo.

Oggi il lupo, in Italia e nel mondo, ha molti nomi, non uno solo.

Ci sono lupi più o meno violenti ma tutti vogliono la morte.

Noi siamo qui insieme a Francesco perché sappiamo che, se ci comportiamo seguendo Lui, vinceremo quei lupi che continuano ancora a volere la morte.

Dobbiamo combattere il male con l’amore: l’amore è più forte di qualsiasi lupo, l’amore sconfigge tutti i nemici. Ecco perché ci stringiamo attorno a Francesco d’Assisi, un grande uomo di Dio, un grande cittadino.

Francesco ci dice: cari amici giovani, non lasciate che la violenza prevalga sull’amore, non lasciate che l’odio prevalga sulla pace.

Dobbiamo riaffermare la voglia di pace, la voglia di amore e per ‘svuotare’ il nostro Paese di quella violenza che ancora genera sciagure, l’odio da tanti cuori.

+ mons. Vincenzo Paglia

Presidente della Conferenza Episcopale Umbra

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Fioretti di san Francesco

Cap. XXI- Il lupo di Gubbio –

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