I veri doni di Dio oltrepassano la nostra attesa. In realtà, non riceviamo mai ciò che attendiamo: ma di più o di meno. Nell’ordine delle cose superiori, riceviamo il desiderio con l’oggetto, la sete con l’acqua. L’essere amato, dandosi, crea il suo posto nel cuore che ha colmato. Prendiamo coscienza dell’abisso che portiamo in noi nella misura in cui siamo capaci di colmarlo.

I vincoli che mi uniscono a coloro che io amo sono talmente al di sopra (o al di sotto) di me stesso da non sembrar fatti della stessa trama della mia anima. L’amore ci getta al di là o al di qua

di noi stessi: non è quasi alla stessa misura della nostra natura. Per questo, senza dubbio, Dio e gli uomini possono amarsi.

Gustave Thibon

Il pane quotidiano