La via crucis

La quarta stazione è Maria

che ha tutto accettato.

Ecco l’angolo della strada che attende il Tesoro di ogni Povertà.

I suoi occhi non hanno pianti, la sua bocca non ha saliva.

Non dice una parola e guarda Gesù che arriva.

Accetta. Accetta ancora una volta. Il grido

è severamente represso nel cuore forte e stretto.

Non dice una parola e guarda Gesù Cristo.

La Madre guarda suo Figlio, la Chiesa il suo Redentore,

la sua anima violentemente va verso di lui come il grido del soldato che muore!

Sta in piedi davanti a Dio e gli offre la sua

anima perché la legga.

Non c’è nulla nel suo cuore che rifiuti o che ritiri,

non una fibra nel suo cuore trafitto che non accetti

e non acconsenta.

E come Dio stesso che è là, lei è presente.

Accetta e guarda questo Figlio che lei ha concepito nel suo seno.

Non dice una parola e guarda il Santo dei Santi.

Paul Claudel

In mille figure ti vedo

dolce viso, Maria,

ma tu, nascosta nel mio cuore

non ti possono narrare, dileguata in me.

Ogni rumore è una frontiera lontana

come un sogno si è staccato dal cuore;

sono l’occhio beato, il dolce cielo,

luogo silenzioso di me.

Novalis

Canti spirituali 15

Nostra Signora di Chartres

Sono nera, ma bella,

colore delle immense arature

di cui la Provvidenza eterna

nutre il grano, colore del giorno,

e, come la gleba, io porto,

all’insaputa dei miei aratori,

il pane segreto che riconforta

al pari dei corpi, anche i cuori.

Questo buon popolo mi ha intuita

prima della nascita da Dio

come divina e designata

per alleggerire il peso dei cieli.

In mezzo alle divinità tetre

che regnavano su questo vecchio paese,

figlie della paura e dell’ombra,

io fui la sola che sorride.

E, sospesi al mio sorriso,

i sacerdoti della quercia e del vento

intravvedevano l’immenso impero

di un Signore più dolce e più grande.

Così si innalzò la mia immagine

sotto il fardello fiorito dei doni

di cui incoronavano il mio volto

come un’offerta al Dio senza nome,

e nessuno sospettava ancora

in questo accigliato Occidente

che io portavo in me l’aurora

che stava per levarsi a Oriente.

Sono nera, ma bella,

il mio popolo ha compreso la mia bellezza.

Esso fu, prima della fede, fedele

e io gli devo fedeltà.

Sulla pianura che lui ha lavorato

farò sorgere due alte torri

perché le sue messi siano benedette

dalla loro grande ombra, ogni giorno.

Come una zolla, sotto la chiesa,

io germoglio – e non cesserò più

di partorire la Grazia promessa.

Al mio popolo : la spiga Gesù.

Henri Ghéon