Ancora una volta rilancio – con profonda gratitudine –  il post di Andreas Hofer.

Sarebbero da sottolineare in toto entrambe le parti, ma evidenzierò solo il finale, consapevole che nessuna parola saggia o saggissima e nemmeno divina, sappia fermare la cattiva volontà di  chi sceglie di profanare gli spazi altrui, ma tant’è … almeno nel giorno del giudizio finale, non potranno avvalersi della scusa di ‘non sapere’.

Che Maria protegga tutti!

§

‘Per l’individuo meschino, al contrario, mai vi sarà sufficiente nudità, velo che non debba essere sollevato, squarciato e fatto a brandelli. Nell’animo colmo di volgarità, cui il riserbo è ignoto quanto la tenerezza, l’intimità uccide il riguardo sostituendovi la brama di possesso. Per questo motivo stupefazione e meraviglia sono negate all’impudicizia. Colui al quale tutto è stato detto, ogni segreto svelato, è incapace di stupirsi.

Occorre diffidare degli spregiatori dell’homo pudens, sospettare della febbrile agitazione di chi vuole abbattere ogni bastione, infrangere qualunque recinto. È il sogno a lungo vagheggiato dai devoti del potere, dagli adoratori della forza d’ogni risma: realizzare una collettività sociale talmente assorbente e totalitaria da riuscire ad estirpare nell’uomo la facoltà di meravigliarsi dinanzi al mistero della vita. Perché, caduta la pudica muraglia eretta tra gli esseri umani, saremo tutti consegnati alle fauci del Leviatano.’

E una postilla dall’Osservatore Romano, qui.

Ancora grazie!