Il buon Dio poteva creare un mondo più bello di quello che esiste, ma non poteva dare l’essere ad una creatura più per­fetta di Maria.

Il Padre si diletta nel guardare il cuore della Santissima Vergine, come il capolavoro delle Sue mani. Gesù Cristo, dopo averci dato tutto quello che poteva darci, vuole ancora farci eredi di ciò che c’è di più prezioso, e cioè della Sua Santa Madre.

Tutti i santi hanno una grande devozione per la Vergine Santa: nessuna grazia viene dal cielo senza passare per le sue mani. Ciò che ci deve spingere a rivolgerci con grande fiducia alla Vergine Santa, è che Lei è sempre attenta. Quando si parla di oggetti della terra, della politica… ci si stanca, ma quando si parla della Vergine Santa, è sempre nuovo.

Il mezzo più sicuro per conoscere la volontà di Dio è pre­gare la nostra buona Madre. La Santissima Vergine si tiene tra il Figlio suo e noi.

Quan­to più siamo peccatori, tanto più essa nutre affetto e compas­sione per noi. Il bambino che è costato più lacrime a sua madre è il più caro al suo cuore. Non corre sempre una madre verso il figlio più debole e più esposto?

Il cuore di questa Madre è soltanto amore e misericordia; desidera unicamente vederci felici. Basta rivolgersi a Lei per essere esauditi.

Curato d ‘Ars

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Lo schema ricamabile della piccola Madonna è di

Lavender & Lace

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Gv 10, 1-10

 

 

Gesù si propone come il «buon pastore»

che raccoglie e guida le pecore

sulla via di Dio. L’individualismo, annidato

nel cuore di ogni uomo, oggi

sembra ancor più forte: la società è

più competitiva, più aggressiva e

quindi più crudele. Esiste, inoltre, una

spinta alla disgregazione piuttosto

che alla solidarietà: singoli e popoli

sentono i propri interessi al di sopra

di tutto e di tutti; e crescono le distanze

e i conflitti. Il sogno dell’uguaglianza

è ritenuto persino pericoloso.

In un mondo come questo, udire l’annuncio

che è venuto il pastore di tutti

è davvero una buona notizia, un Vangelo.

Troppo numerosi sono i mercenari

che badano solo al proprio interesse

o a quello del proprio gruppo.

+ Vincenzo Paglia

– A Sua immagine –