Gesù, legato alla colonna della flagellazione, è crudelmente maltrattato, tanto che il sangue fluisce da innumerevoli ferite. Egli si rivolge a te dicendo:

guardaMi flagellato, guarda come il Mio corpo è trafitto, lacerato. ..non c’è più nulla di sano in Me. Perfino una pietra si commuoverebbe vedendoMi alla colonna del martirio. C’era bisogno di tale terribile tormento per liberare gli uomini dalle impurità del corpo.

La flagellazione infonde anche in te orrore e ripugnanza per le brame e le concupiscenze, per i peccati del corpo? Nelle Mie ferite è la salvezza e la guarigione per tutti coloro che lo vogliono e sinceramente si convertono.

Tu lo vuoi?

Puoi scegliere se per tutta l’eternità avrai un corpo di vergogna, segnato dal peccato, oppure se, purificato e trasformato, rifletterai per sempre la Mia gloria.

Marco 15,15  – Isaia 53,5

M. Basilea Schlink

Icona di Michael O’Brien

 

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