Talvolta, vacillando per la fatica, brancolando nel buio, sento il desiderio di cadere per non rialzarmi più. E poi dico: nell’ora del mio destino, fa’ in modo che intenda la Tua voce; e se mi è svelata da un’anima vicina, fa’ che non tradisca l’amicizia e non bestemmi l’amore; e se il dolore mi percuote un giorno, fa’ che nella tempesta comprenda la Tua parola, o mio Signore.

Ma per non aver rifiutata la prova, mancato il destino, maledetto l’amore, nonostante gli errori e i peccati che ho avuto compagni lungo la via, anche se le tentazioni e i ricordi mi hanno assalito alle spalle per farmi cadere nel fango; per lo sforzo compiuto nel rialzarmi e nel camminare, per una parola di conforto che non ho negata, per un gesto solo di bontà che ho donato, nell’ora della morte corporale mi raggiunga la Tua misericordia, o mio Signore.

Nino Salvaneschi