urante quel soggiorno in Kosovo, ci fu anche una ‘uscita fuori porta’, al monastero di Decani in Macedonia, per cui dovemmo attraversare il confine, anche se il santuario è situato subito dopo.

La bellezza di quel piccolo capolavoro d’arte bizantina, interamente rivestito e circondato dal volto di Gesù in tutte le pareti è e resta un momento molto intenso di spiritualità. Il buio rischiarato dalla luce delle candele e da quel volto che ti fissava da ogni dove.

Il santuario è della chiesa ortodossa serba, completamente circondato dall’esercito dei militari italiani che da subito dopo la guerra e l’arrivo della Kfor, è a difesa e protezione dei monaci e del monastero.

Erano letteralmente circondati e spesso li avevano avuti anche all’interno del monastero, carri armati, filo spinato, armi, un vero assetto di guerra anche se di protezione.

Uno degli orrori di questa guerra infatti, è l’assoluta mancanza di rispetto dei luoghi di culto sacri, la profanazione e distruzione quasi come segno aggiunto di vittoria, un oltraggio barbaro coltivato nel rancore più puro.

Il monastero è un centro religioso e culturale molto rinomato, infatti dal 2004 è diventato anche patrimonio dell’Unesco.

Ci accolse e ci fede da guida, un monaco altissimo e silente, ci fece visitare anche i vari laboratori di pittura, scultura, intaglio del legno presenti nel monastero, spiegandoci e documentandoci sulla loro vita monastica, le loro attività e alcune testimonianze legate al periodo della guerra.

Più tardi scoprii che quel monaco, era un pittore che aveva vissuto a New York cercando la fama terrena e in seguito alla sua conversione adulta nella Chiesa ortodossa, abbandonò il mondo per ritirarsi e dedicarsi totalmente al Signore e così nel silenzio e nella preghiera di quel monastero, ha riconsegnato il suo talento naturale a Dio, dipingendo preziosissime icone per la Sua gloria.

E’ controversa la posizione dei religiosi in queste terre, costretti per fede a difendere qualsiasi vita umana e a cercare di tutelare anche i luoghi di culto spesso, come in questo caso, anche preziosi luoghi d’arte. Commistioni di atti eroici insieme ad accordi silenziosi per salvaguardare sempre più vite possibili,a prescindere dalle loro.

Moltissimi gli episodi raccolti e custoditi nel silenzio delle cose del Cielo che solo di là saranno rivelate nella loro interezza.