O san Giuseppe

sposo  della Vergine Maria e

responsabile della famiglia di Nazareth,

tu che conosci le difficoltà e i problemi

a cui vanno incontro le famiglie,

dona a tutti i coniugi una grande capacità

di comprensione e di rispetto reciproco,

uno spirito di pazienza e di dialogo

per leggere sempre, con gli occhi della fede,

gli avvenimenti della vita;

dona agli sposi la grazia di vivere,

ogni giorno, con serenità e fiducia,

spendendo tutte le forze

per il bene dei figli e della famiglia.

Mai come oggi, questo tesoro

che è la famiglia, è minacciata

nei suoi valori più profondi ed è tentata

di tradire lo scopo per cui Dio l’ha istituita :

mai come oggi, ha bisogno del tuo aiuto:

liberala da ogni male, dalla noia

e dall’indifferenza,

e soprattutto dal cancro della disgregazione,

aiutala a rimanere sempre unita e a vivere

nella serenità, nell’amore e nella pace,

sotto lo sguardo benedicente di Dio.

-Suore domenicane di clausura  –

 

Nella Redemptoris Custos, Giovanni Paolo II° tra i molti aspetti  che pone in luce , un accento particolare al silenzio di san Giuseppe.

Il suo è un silenzio permeato di contemplazione del mistero di Dio, in atteggiamento di totale disponibilità ai voleri divini. In altre parole il silenzio di san Giuseppe non manifesta un vuoto interiore, ma al contrario la pienezza di fede che egli porta nel cuore e che guida ogni suo pensiero ed ogni sua azione.

 

Un silenzio grazie al quale Giuseppe, all’unisono con Maria, custodisce la Parola di Dio, conosciuta attraverso le Sacre Scritture, confrontandola continuamente con gli avvenimenti della vita di Gesù; un silenzio intessuto di preghiera costante, preghiera di benedizione del Signore, di adorazione della Sua santa volontà e di affidamento senza riserve alla Sua provvidenza.

Lasciamoci contagiare dal silenzio di san Giuseppe! Ne abbiamo tanto bisogno, in un mondo spesso troppo rumoroso, che non favorisce il raccoglimento e l’ascolto della voce di Dio.

Benedetto XVI°

Auguri anche al Santo Padre!