Avrà atteso ad un crocicchio e ora s’incontra col corteo. Essi non dicono una parola, la madre e suo figlio. E cosa dovrebbero dire? Sono l’un con l’altra totalmente soli, soli nel mondo, nonostante la ressa caotica tutt’intorno, occhi negli occhi, cuore a cuore. Ciò che passa attraverso le loro anime d’amore e di sofferenza, ciò che passa da occhi ad occhi, lo sa solo Dio.

Vuoi pensare per un attimo al loro animo? Tutta fortezza, tutta delicatezza e profondità, amore genuino. E se potesse darsi che nella ottusità e superficialità del cuore umano le madri avessero un riparo contro il crepacuore, ella, la prescelta tra tutte, la vicina a Dio, non  lo ha avuto.

Il dolore le penetrò fin nel più profondo. Fu questo un momento lungo e al tempo stesso breve.

Poi lo sguardo del Signore parla: ‘Madre, deve accadere. Il Padre lo vuole’. ‘Sì, figlio, il Padre lo vuole e anche Tu. Perciò deve accadere’.

Signore,

amato Signore, io sono colpevole

di questa amarezza!

Per me Tu ti sei staccato dalla madre!

Signore, per me questo sacrificio

non deve essere invano.

Ravvivalo dentro di me quando Dio mi chiama

e il cuore si sente legato dagli uomini.

Insegnami a superare il rispetto umano,

quando mi vuol impedire di testimoniarTi.

Insegnami a fare a meno

della stima degli uomini

quand’essa mi vuole distogliere dal dovere.

Insegnami a superare perfino l’amore

per gli uomini, foss’anche grande e puro,

non appena fossi in pericolo

di diventarTi infedele a causa sua.

Però, Signore, insegnami a fare questo

come Tu l’hai fatto: nell’amore.

Non duro, non indiscreto, ma delicatamente

e con tenerezza.

E sono certo: quand’io dovessi

far forza all’amore per amor Tuo,

esso si rafforzerà in Te.

E ciò che deve perdere per Te,

lo guadagnerà mille volte in Te.

Romano Guardini