Giuda non è quel personaggio diabolico, come per secoli abbiamo voluto etichettarlo! E’ ben altra cosa, è molto più vicino a noi e alla nostra vita quotidiana.

Giuda è il credente indispettito, che volta le spalle a un Dio che credeva funzionale ai suoi progetti terreni e spesso miseri. Giuda è sempre il credente che crede di sconfiggere il male in modo spettacolare e con la fretta superficiale di chi non ha voluto accettare la logica di Gesù.

Gesù proponeva di sconfiggere il male a partire dalle radici, dal cuore dell’uomo. Giuda non era disposto ad accettare questo, non era pronto per i tempi del regno: tempi pazienti e armati di ferma costanza.

Giuda è la perenne tentazione di giocare a ricattino con un Dio che invece agisce nel silenzio dell’amore.

Giuda è infine la sconfitta vissuta nella maniera più misera: nella disperazione. E’ l’orgoglio di chi non è disposto al bagno purificatore di chi invece si lascia amare e quindi perdonare.

Non ha avuto l’umiltà di inginocchiarsi e di ammettere il proprio fallimento. Giuda poteva diventare un grande: bastava uno sguardo, era sufficiente che avesse guardato verso Gesù!

 don Maistrello

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