Ti prego, Signore

per coloro che giorno e notte gridano verso di Te.

Ti prego per gli ammalati sofferenti negli ospedali,

per coloro che attendono preoccupati una diagnosi,

per chi ha un corpo che non gli concede più speranze di vita,

per chi non riesce a sostenere il peso del dolore.

Ti prego per i perseguitati dai regimi e dai pregiudizi,

per i diversi di ogni condizione e natura,

per coloro che sono presi in mezzo da situazioni

di guerra o di discordia, di fatica o di illusione,

che non sanno quanto sia lontano il giorno della liberazione.

Ti prego per gli adulti che hanno smarrito

la propria strada, la fiducia e il senno,

girovaghi dei sentimenti ed orfani di energia vitale,

frammentati e divisi dalle autocondanne  e da quelle altrui.

Ti prego per i giovani che guardano il futuro

a tinte scure, con dubbio o disincanto,

senza poter immaginare che un senso può esserci in questa vita,

purchè si abbia la costanza e l’impegno di cercarlo.

Ti prego per i vecchi abbandonati negli ospizi,

percepiti come inutili dalla società e dai propri figli,

sradicati dalla vita che si erano scelti

e impossibilitati a prenderla in mano con la vigoria di un tempo.

Ti prego per chi non si rende conto

delle proprie nevrosi e incongruità.

stupendosi se all’improvviso il proprio fisico

chiede il conto delle prove eccessive a cui è stato sottoposto.

Ti prego per chi non ha mai trovato

un canale per sintonizzarsi sul Tuo messaggio di gioia,

per chi ha trovato chi gliel’ha fatto odiare,

per coloro che gridano al vento, senza speranza di essere ascoltati.

Ti prego per tutti gli uomini persi del mondo,

e quasi mi inquieto per il ritardo delle tue risposte,

mentre la risposta è una sola:

‘ è proprio per loro che ho fatto te’.

*

– Preghiera trovata in una chiesa –

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