A un cattolico moralista, preferisco un ateo

e chiunque sia vivo e in cammino.

Chi vive, cambia.

Chi vive, cammina.

Chi vive, cresce.

Chi vive, trasmette vita.

L’amore alla vita, genera amore alla vita.

Chi ama, non giudica, se non se stesso e da ogni circostanza, anche dolorosa, sa trarre spunto per la propria crescita.

Non si accanisce sul male altrui, ma coglie l’occasione per superare nuovi limiti e raggiungere punti più alti. Di comprensione, amore,perdono e sapienza.

Che ovviamente non sono di questo mondo.

‘Ci sono soltanto due specie di uomini: gli uni, giusti, che si credono peccatori;

gli altri, peccatori, che si credono giusti.’

Blaise Pascal

Dio non vuole il male, lo permette per lasciare all’uomo libero, la sua libertà anche di sbagliare.

Ci dice solo di credere che il bene vince il male, sempre, anche quando il male sembra trionfare e avere l’ultima parola sulla storia, a volte su tutto.

‘Non è mai giusto sopprimere una vita per affermare un’idea.

Non è mai giusto ritenere che chi non la pensa come noi è nel torto e va annientato.

Questo è fondamentalismo che distrugge la società perché distrugge la convivenza.

Questo fondamentalismo, a qualsiasi religione o partito politico appartenga, potrà forse vincere qualche battaglia, ma è destinato a perdere la guerra.

Ed è la storia che ce l’insegna.’

+Mons. Luigi Padovese

Messa di suffragio per don Andrea Santoro

E molte persone e convivenze, sono distrutte dalle parole che spesso sono peggio di mani e società armate.

La regola d’oro del Vangelo ci insegna di non fare a nessuno quello che non vorremmo fosse fatto a noi.

Se nel mio comportamento so di ferire un fratello, dovrei evitare di farlo.

Alcune persone dalla sensibilità malata si sentono ferite dalla vitalità altrui o dalla loro libertà, ma ogni persona malata e no, in buona fede, lavorando seriamente su se stessa, confrontandosi con i fratelli più adulti nella fede, è in grado di comprendere il proprio limite e cercare di superarlo.

Se è in buona fede.

Se è in cammino e vuol crescere.

Se non lo è e sceglie il male, perché errare è umano e perseverare no :

‘ Non giudicate per non essere giudicati. ‘

Prendere atto omettendo il giudizio, perché il giudizio spetta a Dio.

Partendo sempre e solo dal giudizio su di me, inteso come mettersi in discussione, perché nemmeno il giudizio su noi stessi spetta a noi.

Senza il timor di Dio, non può esserci comprensione alcuna, nessuna crescita e si fanno solo danni, in continuazione.

A sé e agli altri.

E il nostro Dio non è cinico, sadico, se insiste a lasciarci prove che sembrano senza fine, forse è solo perché vuole farci crescere ( e magari anche gli altri che potrebbero fare le differenze e scelgono di non farle.)

Lui ha GIA’ VINTO il mondo e il male di ogni mondo.

Gli uomini di fede biblici  crebbero di fede in fede, crescendo nella fiducia cieca in quel Dio che seppe chiedere ad Abramo in sacrificio anche il figlio della promessa.

Di fede in fede, di prova in prova, il cuore comprende l’Amore e si fida.

Noi a malapena ci fidiamo quando tutto è chiaro, comprensibile, noto, illuminato.

Questa non è fede.

Si tratta di scegliere ogni giorno.

Credere a Dio o al mondo.

Fidarsi o giudicare.

Crescere o auto commiserarsi.

Pretendere di controllare anche Dio (se fosse possibile) o affidarsi.

Preferisco vivere.

‘Non temere le avversità perché esse mettono l’anima ai piedi della Croce e la Croce  la mette alle porte del Cielo’.

p. Pio

Che Maria custodisca e fortifichi tutti i cuori desiderosi di crescere nella sequela di un Dio che ci attende – e  non illude – su un monte, accanto a una croce che promette solo resurrezione.

Amén.

E  la ‘sintesi’ per eccellenza credo sia l’ultimo messaggio della Madonna della pace  a Mirjana del 2 febbraio:

«Cari figli, da così tanto tempo io sono con voi e già da così tanto tempo vi sto mostrando la presenza di Dio ed il suo sconfinato amore, che desidero tutti voi conosciate.

Ma voi, figli miei? Voi siete ancora sordi e ciechi; mentre guardate il mondo attorno a voi non volete vedere dove sta andando senza mio Figlio. State rinunciando a Lui, ma Egli è la fonte di tutte le grazie. Mi ascoltate mentre vi parlo, ma i vostri cuori sono chiusi e non mi sentite. Non state pregando lo Spirito Santo affinché vi illumini.

 Figli miei, la superbia sta regnando. Io vi indico l’umiltà. Figli miei, ricordate: solo un’anima umile brilla di purezza e di bellezza, perché ha conosciuto l’amore di Dio. Solo un’anima umile diviene un paradiso, perché in essa c’è mio Figlio. Vi ringrazio.

Di nuovo vi prego: pregate per coloro che mio Figlio ha scelto, cioè i vostri pastori».

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