«La tristezza per la bontà di un altro, soprattutto se fratello,

è il peccato che Dio condanna più di ogni altro»

De civitate Dei XV, 7, 1

Intervista con padre Nello Cipriani su Abele e Caino come immagini dei due tipi di città (cioè di Chiesa) che emergono dal De civitate Dei

Torniamo a dialogare con padre Nello Cipriani, ordinario presso l’Istituto Patristico Augustinianum di Roma, su Abele e Caino come immagini dei due tipi opposti di città (cioè di Chiesa) che emergono dal De civitate Dei di sant’Agostino.

 

L’una pellegrina sulla terra, l’altra che ha il problema di attestarsi sulla terra. L’una pellegrina non perché caduca, come erroneamente si intende, ma perché

non pretende di costruirsi da sé

e si riconosce continuamente creata da Dio;

e dunque è libera, libera di domandare e di offrire sé stessa.  

L’altra che pretende di costruirsi una dimora stabile su questa terra e che dunque si concepisce necessariamente in alternativa o perlomeno in concorrenza con chiunque su questa terra voglia affermare la propria presenza.

Articolo lungo e illuminante, dal sito 30giorni,

Q U I.

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