Ho imparato che i bambini possono imparare prima di te

(che non l’hai ancora imparato) a usare l’iPad.

Che l’isola più bella di tutta la Grecia è Atispalea.

Che il vino bianco non è poi così male.

Che i padri muoiono, ma non per davvero.

Che tutto (tutto il bene, tutto il male)

dipende da noi, da quello che abbiamo dentro quando ci arriva addosso.

Ho imparato, soprattutto che l’amore è meglio quando c’è.

E che se hai amato una sola persona nella tua vita,

se solo una volta hai avuto quella certezza,

ti conviene non entrare mai più in contatto con quella persona.

Ma se adesso ti sto scrivendo, mi sa che no:

questo non l’ho davvero imparato.

Chiara Gamberale

Libellule – Mondadori

Dalla quarta di copertina:

Di cosa parliamo quando parliamo d’amore?

Uno dei casi della vita, un momento triste, diventa l’occasione forse a lungo cercata per ricucire un filo che si era spezzato.: Amanda, che ha amato perdutamente Tommaso e lo ha lasciato senza spiegazioni da dodici anni, scrive una mail di condoglianze che è anche un messaggio nella bottiglia – come stai, dove sei, chi sei diventato? E, soprattutto: l’hai trovata, tu, mio antico grande amore, la Ricetta per la Felicità?

Tommaso risponde, prima cauto, poi incapace di resistere alla voce di un passato bruciante che si fa viva e presente domanda.

Tommaso è sposato, ha due splendidi bimbi e un equilibrio che pare felicità. Amanda no, lei vie sola e alla perpetua ricerca di una compiutezza senza rimpianti: quell’alchimia misteriosa che solo gli altri, accanto a noi, sembrano trovare, ma che a  noi è quasi sempre preclusa.

Ai suoi alunni di scuola Amanda affida un tema sulla felicità e le risposte sono tanto semplici e autentiche da lasciarla incerta sulla soglia di se stessa.

Forse solo l’antico amore, oggi ritrovato, può offrire la chiave della gioia senza compromessi .

O invece sono i compromessi la sola chiave della gioia possibile?

Con coraggio Amanda rivela a Tommaso la sua risposta a questa domanda che tutti, prima o poi, ci portiamo. Come una mail inattesa, come un sms che giunge nella notte, come un tema scritto da ragazzi e ritrovato per caso: così la pienezza di un amore passato ci ritorna addosso all’improvviso, quasi a tradimento, con il rischio che tutto, al confronto, impallidisca.

E allora bisogna decidere se guardare avanti – dove nulla è certo, ma tutto possibile –

o indietro, dove la sirena confortante di una pienezza perduta

ci chiama con il suo canto …

*

Lo segnalo non perché particolarmente toccante, non per abilità letterarie speciali, nemmeno per la scelta di narrare la storia con mail e  sms … ma per l’intrinseca verità che porta con sé insieme al suo mistero e perché, in fondo, c’è qualcosa che assomiglia a me.

Le manca il passaggio con il soprannaturale legame in Dio, ma le dinamiche umane sono centrate, infatti nemmeno le rivendica per tutti, ma solo per quelli fatti come lei!

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