Ieri, com’è noto, era la giornata dei migranti.

Ho partecipato a una messa in cui le varie comunità di professione cristiana, partecipavano con canti o preghiere  della loro etnia, comunità rumena, comunità africane provenienti da varie parti dell’Africa, comunità indiane …. Il Vescovo celebrante si è sentito di scusarsi e chiedere perdono  a nome di tanti cattolici che invece di accogliere cristianamente i fratelli ‘diversi’ si dimostrano a volte più razzisti di tanti estremismi conosciuti e subito i miei pensieri sono corsi a tanti cattolici ‘leghisti’ che conosco che, almeno verbalmente, non risparmiano appellativi e commenti di vario genere non propriamente di natura evangelica, ma soprattutto ho sentito di chiedere perdono mille volte per una frase che mi è stata detta tempo fa e che non smette di ferirmi nel profondo.

Una persona commentando gli sforzi cattolici nei confronti dell’accoglienza dei migranti, mi disse che ‘adesso va di moda (!) dedicarsi alle opere di carità, ma che lei era troppo avanti nel cammino spirituale per dedicarsi a cose semplici e solidali come quelle … era troppo spirituale per occuparsi di cose così materiali’.

Di certo non ‘hanno ucciso nessuno’, dimenticando forse che spesso ‘la lingua uccide più che la spada’, soprattutto persone in difficoltà.

Chiediamo al Signore il coraggio ancora di un passo in più, preferibilmente in avanti.

‘Perdona tutti noi
benedici tutti
ladri e samaritani
quelli che cadono per strada
e i sacerdoti che passano senza fermarsi
i carnefici e le vittime
quelli che maledicono
e quelli che sono maledetti
quelli che si rivoltano contro di Te
e quelli che s’inginocchiano davanti al Tuo amore
prendici tutti in Te
Padre Santo e Giusto.’

                                    Michel Evdokimov

La prière des chrétiens de Russie

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