Perdonare chi ci ha fatto del male. Chi ci riesce, vive, chi odia si macera e muore dentro. Come spiegava già la fulminante genialità di William Shakespeare:

“Serbare rancore equivale a prendere un veleno e sperare che a morire sia l’altro”.

.. Chi sa amare il nemico, insomma, traccia il confine tra misericordia e vendetta, ma soprattutto scopre il segreto per cui, nonostante l’ingiustizia subìta, la vita può ancora essere un tesoro prezioso anziché un tormento. Un segreto che non è facile mettere in pratica quando il dolore ci schiaccia, ma che si può apprendere da chi ci è passato.
Il verso shakespeariano è dunque lo slogan della nuova Università del Perdono, che apre i battenti dopodomani a Rimini presso la “Casa Madre del Perdono”, in seno all’associazione “Papa Giovanni XXIII°”

Continua Q U I.

 

 

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