Ho avuto l’onore  e la grazia di partecipare alle seconde esequie di don Luisito Bianchi, nel suo paese natale.

Solo una piccola cosa, in una chiesa gremita, assorta  e raccolta attorno a una cassa spoglia, di legno semplice addobbato da un unico esile rametto di vischio (credo fosse), nonostante fosse sua volontà una cerimonia essenziale senza code di commenti e testimonianze e … è stata sottolineata la sua richiesta di avere al suo funerale, una tuta da lavoro che c’era … ed essere accompagnato al cimitero non da una lussuosa auto funebre, ma da un asinello  e quest’ultimo è stato esaudito virtualmente nell’animo dei presenti, grati di una richiesta tanto simbolica e significativa.

Dal Cielo ora sorriderai anche delle traversie avute, fino alla fine, nella Chiesa amata.

Grazie Gesù, per la sua vita e il suo cammino di santità buona.

Ho chiesto agli Angeli di aprirmi un piccolo varco al suo passaggio per riuscire a fermare almeno un piccolo ricordo … un attimo essenziale.

E anche se il viaggio è stato virtuale …. un asinello a lato, per lui, c’era ….

‘Come la nuda parete al morente
la verità rivela della vita
per poi ritrarsi in scrigni di silenzi,

così dalle tue pietre il campanile
fora l’ultimo sguardo sulla strada
fra le piane svelando il vero senso
della tua esistenza secolare:

lotta mirabile al notturno guado che già annunzia il focato crepuscolo.’

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