Un ricordo dovuto a don Luisito Bianchi, sacerdote della nostra diocesi come don Primo Mazzolari,

 ‘un cantore innamorato della gratuità appassionato ricercatore di Dio tra le rughe e le pieghe di un’umanità spesso dimenticata o confinata ai margini dell’esistenza’.

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Alcune sue parole:

“Ti prego; e se la voce mia è lo stridore d’un fantasma notturno o il cicaleccio d’un passero su sterile ramo, accogli, ugualmente materna, la mia riconoscenza per aver fatto assaporare, centellinato, attraverso la tua storia, che è la stessa di quegli uomini, cose, avvenimenti, e di Dio, che me lo hanno fatto scoprire, il gusto della Gratuità”.

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Quando si pensa con i piedi e un cane ti taglia la strada, scrive che «la gratuità nel ministero è un tema da infinite variazioni, almeno una per ogni giorno di vita, perché ogni giorno si presenta con un nuovo cesto di doni sconosciuti da svuotare, un canone all’infinito».

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L’articolo sul sito diocesano, Q U I .